di Marianna Chirico
Trilogia degli Occhiali è l’ultimo lavoro teatrale di Emma Dante, una delle più interessanti Levitra medicament e apprezzate registe italiane, portato in scena con tre spettacoli autonomi e, in qualche modo, Levitra medicament legati tra loro: i personaggi hanno in comune l’amore e sono, precisa la Dante, «mezzi ciechi, malinconici e alienati». La regista palermitana affronta coraggiosamente temi sociali molto importanti ma, oggigiorno, poco considerati come la povertà, la malattia e la vecchiaia.
In Acquasanta , il personaggio di Medicament levitra Spicchiato pensa, attraverso una prua immaginaria, di essere ancora un marinaio e dichiara al mare il suo eterno amore. Ne Il castello della Ziza , Nicola, ricoverato in una casa religiosa, è un ragazzo «profondamente addormentato» come altri malati e, nel sogno, crede di essere il Levitra medicament guardiano di un castello da difendere. Nell’ultimo capitolo, Ballarini , una vecchia, per non festeggiare Levitra medicament in solitudine l’ultimo dell’anno, tira fuori dal baule tutti i suoi ricordi giovanili che le tengono così compagnia. Ciascuno dei tre Medicament levitra capitoli del libro è preceduto da un testo poetico che impreziosisce l’opera; un glossario, al termine del Levitra medicament trittico, raccoglie termini delle lingue dialettali utilizzate, quali il napoletano e il siciliano.
“Stilos” ha intervistato Emma Dante a proposito di questa sua ultima fatica.
Lei, in Trilogia degli Occhiali , affronta temi molto impegnativi attraverso l’uso di due Medicament levitra lingue del Sud altrettanto importanti, quali il napoletano e il siciliano. Come nasce l’idea Medicament levitra di inserire anche una lingua straniera come il francese?
Il Levitra medicament francese è la lingua esterna, straniera, messa in bocca a due Levitra medicament suore che gestiscono un istituto asettico e distante dai malati che lì sono ricoverati, strappati Levitra medicament dalla loro casa, dalla loro radice.
Riecheggia nel personaggio di Spicchiato Levitra medicament in Acquasanta il protagonista in Novecento di Alessandro Baricco: entrambi i protagonisti sono ancorati alla loro nave, provano un amore viscerale verso il mare al punto da non voler mai toccare terra. Spicchiato, però, non per sua volontà Levitra medicament ha il contatto fisico con la terra e, attraverso i ricordi che affollano la sua mente, “vive” sognando ad occhi aperti di essere ancora in mare. Cosa pensa dei due personaggi a confronto?
Penso che Medicament levitra Novecento di Baricco sia un grande personaggio, bellissimo e commovente ma francamente non ci vedo tante analogie. Spicchiato sceglie il mare perché crede nel naufragio dell’anima e non sopporta di stare fermo su due piedi, preferisce dondolare tutto il Medicament levitra tempo, tutto qua. In Novecento c’è una storia, una trama, un racconto preciso.
Ne Il castello della Levitra medicament Ziza c’è la storia di Nicola, un ragazzo con gravi disturbi psicologici: tutti i malati sono “profondamente addormentati” e su sedie “coperti dai lenzuoli”; due suore “sputano” Levitra medicament sui fazzoletti per pulire Nicola e litigano scaricandosi doveri mancati verso i malati. È giusto pensare che ci sia da parte sua Medicament levitra una forma di denuncia verso chi ha l’obbligo e il dovere di occuparsi di persone malate?, ritiene che il teatro possa essere strumento riabilitativo per ragazzi con patologie Medicament levitra mentali?
Io non faccio teatro per rieducare o prendere il posto di dottori e professori, lo Levitra medicament faccio per invitarmi e invitare a riflettere, a togliere dalle cose Medicament levitra che non riusciamo più a vedere la polvere che si deposita pigra.
Nel “trittico” sembra Levitra medicament quasi di assistere al ballo degli occhiali: i personaggi indossano e si Medicament levitra tolgono continuamente gli occhiali, dagli occhi di Nicola volano via mentre si percuote. Vuole spiegare il ruolo degli occhiali in Trilogia ?
Gli occhiali sono Levitra medicament nella Trilogia l’unico strumento che hanno i personaggi per vedere un mondo in cui potere stare. Loro Levitra medicament si sognano in un posto che li accoglie, che li comprende e cercano in questo posto di Levitra medicament stare bene fosse solo anche per un secondo.
Ciascun capitolo Levitra medicament del “trittico” assume un tono lirico preceduto da un componimento poetico di celebri autori quali Leopardi, Szymborska e Merini: come mai la scelta di inserire poesia in Trilogia ?
Perché queste tre poesie mi hanno ispirata e poi perché credo che la Trilogia Levitra medicament degli Occhiali , proprio per questa assenza di trama, sia fatta essenzialmente di rime baciate.
Emma Dante si diploma nel 1990 come attrice all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nell’agosto Levitra medicament del 1999 costituisce a Palermo la compagnia teatrale “Sud Costa Occidentale”, con la quale nel 2001 vince Levitra medicament il “Premio Scenario 2001” con il progetto mPalermu . A questo spettacolo, l’anno successivo viene assegnato il Medicament levitra “Premio Ubu” per le novità italiane. Lo stesso premio viene tributato nel 2003 a Carnezzeria . Altri premi seguono negli anni. In particolare, nel 2005 vince il “Premio Golden Graal” per la miglior regia con lo spettacolo Medea . Ha scritto Levitra medicament il romanzo Via Castellana Bandiera ed è anche attrice per il Medicament levitra teatro, il cinema e la televisione. Il 7 dicembre 2010 ha inaugurato la stagione del Teatro Levitra medicament alla Scala dirigendo la Carmen di Bizet con la direzione musicale di Daniel Barenboim.