di Sergio Rotino Prendete un mago cui la televisione ha regalato una notorietà inusitata. Poi pensatelo come scrittore di una saga per ragazzi ricca di magia e colpi di scena. Ecco, fatto tutto questo, avrete davanti Antonio Casanova, mago di professione e personaggio televisivo per le reti Mediaset, nonché autore della tetralogia intitolata “L’illusionista”, luogo narrativo dove le arti della prestiditigitazione prendono vita in un groviglio di rimandi fantasy dal vago retrogusto shakespeariano. Al centro dei quattro libri, consigliati per lettori dai nove anni in su, troviamo un ragazzo di colore, il quattordicenne Nasha Blaze, residente a Doomville, Irlanda del Nord. Nasha prima scopre di avere il Dono – definiamoli genericamente “poteri magici” – e di dover convivere con questa facoltà inusitata; subito dopo di doverla usare non solo per se stesso, ma soprattutto per gli altri, per salvarli e difenderli. Questo perché scopre l’esistenza, a pochi passi da casa sua, di un’altra dimensione, un posto diviso fra realtà e magia chiamato Nessunluogo. Lui è il solo essere umano a poterci vivere. I perché della sua unicità si sviluppano nell’arco narrativo dei quattro romanzi ed è ovviamente quanto tiene viva la storia. Dal 2009 al 2011 Casanova ha pubblicato...











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