Inquisizioni

Quando crollò l’Euro

30 dicembre 2011
Quando crollò l’Euro

di Francesco Musolino Da mesi ballavamo sul baratro. Prima ci dissero che potevamo stare tranquilli, che Noi non eravamo mica come Loro. Noi c’eravamo mossi per tempo, Noi avevamo previsto tutto e avevamo i granai pieni e gli argini ben saldi. Ma quando furono costretti ad aprire le bisacce davanti all’Europa, mostrando meno di niente, tutti capimmo. Non c’era più tempo per nani e ballerine, per politica e antipolitica. Chi poté, semplicemente fuggì e gli altri si chiesero «E ora?». Arrivò Il Professore e tutti giù a togliersi il cappello, che Lui certo avrebbe risolto l’inghippo se non altro perché Lui era Il Professore e certi titoli non vanno solo sulla carta intestata, ti segnano per tutta la vita. Si presentò con aplomb, occhiali a giorno, chioma canuta e lo charme del nerd. Nessuno rimpiangeva il passato mentre Lui elencava i sacrifici che Noi avremmo dovuto compiere per salvare Lei, l’Italia. Rimpiangevamo solo le illusioni, sanità pubblica e un giorno, la pensione. Bei tempi. La medicina si rivelò peggiore del male. Nessuno investì più nelle imprese italiane e i buoni del tesoro languivano desolati sugli scaffali dei banchieri, nonostante offerte e promozioni telefoniche degne della Telecom con Ficarra, Picone e…

Read more »

Se un romanzo scopre le trame del mondo finanziario

14 novembre 2011
Se un romanzo scopre le trame del mondo finanziario

di Giovanni Turi Lupi di fronte al mare, del barese Carlo Mazza, è il secondo volume della Collezione Sabot/age diretta da Colomba Rossi e curata da Massimo Carlotto per la e/o Edizioni. Sin dalle prime pagine si ha l’impressione che, più che di un giallo, si tratti di un romanzo di denuncia del malaffare nella politica e nella società di Bari – dove il capoluogo pugliese in fondo non è che specchio incrinato di una nazione devastata da clientelarismo e corruttela. Il malinconico capitano dei carabinieri, Bosdaves, mentre cerca di ritrovare l’equilibrio nella propria vita famigliare, è chiamato a indagare sulla morte di uno stimato accademico della Facoltà di Economia; aiutato dal tenente Sallustio e da una spigliata giornalista, riuscirà lentamente a risalire sino al cuore marcio di un sistema finanziario il cui perno è la Banca Normanno, che eroga crediti in maniera decisamente discutibile, soprattutto per quanto riguarda il POSME (Polo Sanitario Meridionale). Si va così a toccare anche un nervo scoperto della gestione politica pugliese, quello della sanità, e si ha l’impressione che spesso quelli di Mazza siano ben più che espedienti narrativi. L’autore, del resto, è funzionario di banca e conosce bene la realtà che descrive. Carlo…

Read more »

A caccia di profeti

20 ottobre 2011
A caccia di profeti

di Elio Paoloni Valter Binaghi e Giulio Mozzi, autori di 10 buoni motivi per essere cattolici (Laurana Editore, pp. 140, euro 11,90), hanno deciso di chiedere la presentazione del libro a uno stupito Tullio Avoledo. Ottima idea: l’atteggiamento di Avoledo verso la religione è decisamente poco ortodosso, e questo lo accomuna alla maggioranza dei lettori. Affascinato nell’infanzia dalle storie popolari di una prozia, fulminato da un passo della Bibbia a trent’anni, sempre tentato dalle teorie gnostiche, lo scrittore trova sciatto il rito domenicale e fonda il suo essere cristiano sulla memoria del padre, dei nonni e delle generazioni senza nome che ci hanno generato; recita L’eterno riposo per gli sconosciuti ricordati ai margini della strada ma il segno della Croce lo fa di nascosto. Uno di noi. Infatti non può esimersi dall’infarcire il tutto con un sano e consapevole antiberlusconismo, spinto al ridicolo nel cataloghetto “presenza del male”, quando accosta impavidamente un attraversamento ferroviario per la stazione di Arcore alla visita a Dachau. Nonostante l’anticonformista ego non che rivendica per motto, insomma, lo scrittore non può fare a meno di accodarsi alle miriadi di amici di penna che non tralasciano di invocare un nuovo Piazzale Loreto ad ogni incipit, preambolo,…

Read more »

L’origine del mondo

22 luglio 2011
L’origine del mondo

di Filippo Nicosia La difesa dell’acqua è stata al centro della felice battaglia referendaria e continuerà ad essere argomento intono al quale si continuerà a discutere per decidere un modello di sviluppo che riguarderà l’intero pianeta. Ne è convinta Yaku, associazione impegnata nella difesa dei beni comuni e promotrice del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Nata a sostegno delle comunità indigene latinoamericane, ha riportato la propria esperienza nel volume La visione dell’acqua, (Nova Delphi, pp. 230 euro 16). Il libro come annunciato dal sottotiolo è “un viaggio dalla cosmogonia andina all’Italia dei beni comuni”; un viaggio piacevolmente riuscito, in cui troviamo accostate differenti culture e battaglie che si tendono lungo il filo dell’acqua. L’acqua come elemento sacro e indivisibile dalla Bolivia alla Colombia, dal monte Amiata alle Alpi trentine. Visioni universali che rinfocolano battaglie concrete di piccole comunità per la salvaguardia della natura e dell’uomo. Abbiamo incontrato Francesca Caprini dell’associazione Yaku per chiederle del libro e non solo. Partiamo dal titolo che, oltre ad essere molto bello, trovo molto significativo: cosa intendete per una “visione” dell’acqua? La visone è un cammino di elaborazione interno all’acqua nel tentativo di evocare il suo valore spirituale  e di attivare il livello emotivo…

Read more »

Tute blu in cerca d’identità e speranza

11 luglio 2011
Tute blu in cerca d’identità e speranza

di Seia Montanelli Era rimasto solo Antonio Pennacchi a parlare di operai, ma l’anno scorso ha vinto il premio  Strega con un romanzo “politico” (Canale Mussolini, Mondadori, 2010) e, visto che si è rimesso a fare politica attiva, probabilmente cavalcherà la popolarità istantanea che l’ha colpito. Finché dura. E’ morto Luigi Di Ruscio, poeta-operaio, autore di romanzi cult come Palmiro, mentre Tommaso Di Ciaula, cui si deve l’espressione “tute blu” per indicare i metalmeccanici (dal poetico romanzo Tuta blu. Ire, ricordi e sogni di un operaio del Sud del 1978, Feltrinelli, che ha segnato un’epoca) non urla più la sua rabbia per l’alienazione di una condizione lavorativa inumana dalle pagine di libri, ma si sfoga su Facebook, da un profilo pieno di video e canzoni alternati a proclami colmi di rimpianto e risentimento verso una società, quella culturale ed editoriale, che l’ha ingiustamente dimenticato. La classe operaia quindi non va in paradiso e nemmeno in libreria, pare. Negli ultimi anni sono pochi i romanzi in cui la fabbrica è protagonista, nemmeno il tanto chiacchierato Acciaio di Silvia Avallone che si svolge sullo sfondo dell’industria siderurgica di Piombino rientra nella categoria dei romanzi industriali, tipici della letteratura italiana degli anni ’30…

Read more »

Facebook Fans