La nostra storia attraverso l’immondizia

24 marzo 2012

di Sergio Rotino

A parte la scontata, banale, ovvia battuta sulla nostra civiltà che è con la cacca fino al collo, è proprio di questo che tratta Mirco Maselli in Storia dell’immondizia. Certo, per essere precisi, questo libro, di cui l’autore cura testo e disegni, parla dei rifiuti, degli scarti prodotti dall’umanità. Però l’excursus, che dalla Preistoria mena all’età moderna e contemporanea, è incollato letteralmente alle scorie umane e animali per eccellenza. Insomma, parlando di rifiuti, gli escrementi vi giocano un ruolo dannatamente centrale. Invece Maselli, ottimo sceneggiatore conosciuto soprattutto per il valore aggiunto inserito in personaggi seriali come Lupo Alberto e Cattivik, non gioca affatto. Inserisce un lato ironico, trova punti di vista curiosi, così da rendere piacevole ai ragazzi la lettura di una simile materia (anche se, a ben vedere, l’elemento scatologico, è sempre catalizzante fra i fanciulli), ma tiene la barra dritta su quanto racconta. L’evoluzione delle scorie umane sottostà quindi a una cronologia curiosa quanto esatta, a una evoluzione che mostra i motivi del libro solo verso la fine, quando appare luminosissima la parola “riciclo” e il concetto “raccolta differenziata”. Detto in altre parole, Maselli costruisce un libro leggero, blandamente ridanciano, ricco di curiosità pescate dalla Storia dei costumi e di vignette, ma attentamente focalizzato sulla cacca e sui rifiuti tutti, in modo da catturare l’attenzione dei più giovani e suggerire loro quanto oggi sia importante l’arte del riciclo. Sulla carta la missione è riuscita. Speriamo riesca anche con i diretti interessati e con i loro genitori. In caso contrario, se persino una educazione indotta con la maestria del sorriso dovesse far cilecca, ebbene, ci ritroveremo presto con gli escrementi, pardon, rifiuti, fino al collo e oltre. Meditate.

 

Mirco Maselli, Storia dell’immondizia, pp. 75, € 7,90, Editoriale Scienza

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