di Davide L. Malesi Tullio Avoledo raccoglie la sfida lanciata da Dmitry Glukhovsky, russo poco più che trentenne famosissimo autore di Metro 2033 e Metro 2034, due libri cult, diventati anche videogames, che sono stati pubblicati in origine sul proprio sito con un accesso gratuito ai lettori, dando vita a un esperimento interattivo che ha coinvolto migliaia di utenti-lettori russi i quali potevano apportare migliorie al testo e svilupparlo. Ora Glukhovsky gira il mondo cercando di coinvolgere autori di diverse nazionalità per capire cosa succede altrove mentre nella Russia post-apocalittica protagonista dei suoi due romanzi, l’umanità sopravvissuta si ripara dalle radiazioni nelle stazioni della metropolitana di Mosca, divisa in comunità connotate politicamente. Nasce così il progetto “Metro Universe”, una narrazione internazionale delle vicende post-apocalittiche immaginate da Glukhovsky e Tullio Avoledo è il primo scrittore italiano a parteciparvi, con Metro 2033: Le radici del cielo, romanzo disponibile tra pochi giorni, pubblicato sempre da Multiplayer Edizioni, e ambientato nel 2033, on the road tra Roma e Venezia, via Urbino, in un’Italia devastata dalla stessa catastrofe nucleare raccontata nel romanzo originale. Avoledo legge Avoledo in “Le radici del cielo” Qui c’è la pagina web dedicata al libro Davide Malesi parla del libro e…



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