Posts Tagged ‘ scuola ’

Gli scrittori tornano tra i banchi di scuola

16 febbraio 2012

Riparte il concorso nazionale di scrittura creativa La pagina che non c’era, organizzato dall’Istituto Statale Superiore “Pitagora” di Pozzuoli per gli alunni delle scuole superiori con tante novità: il concorso è nazionale, patrocinato dal Comune di Napoli e dal Comune di Pozzuoli, gli alunni partecipano attivamente all’organizzazione degli eventi. Gli scrittori proposti per la II edizione del premio sono Viola Di Grado, Settanta acrilico e trenta lana, edizioni E/O, Andrej Longo, Lu campu di girasoli, Adelphi, Marco Malvaldi, La briscola in cinque, Sellerio, Antonio Scurati, La seconda mezzanotte, Bompiani. L’idea guida del progetto è quella di riunire intorno ai libri i ragazzi spesso distanti dalla pagina scritta, superando la loro naturale diffidenza nei confronti dell’”atto della lettura con un gioco letterario. Il concorso prevede che gli studenti leggano i romanzi dei quattro autori proposti, scelgano il “libro preferito” e aggiungano una pagina, quella che non c’era, in un punto qualsiasi del testo scelto, imitando lo stile dello scrittore e mimetizzandosi nella sua opera. Nel mese di febbraio si terrà presso l’Istituto “Pitagora” di Pozzuoli un festival della letteratura giovane, che ospiterà i quattro scrittori, gli studenti e quanti vorranno partecipare per riflettere sui romanzi proposti e la loro gestazione. Sono…

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Ricordi di scuola

10 novembre 2011
Ricordi di scuola

di Lidia Gualdoni Quello di Giuliano Corà, maestro anticonformista, approdato all’insegnamento per vie lunghe e tortuose – un lavoro che, come si diceva un tempo, è più una “missione” o un’arte – è un libro che, da maestra, consiglierei agli insegnanti di ogni ordine e grado di scuola (ma anche a tutti i genitori). A tutti quelli capaci sopportare venti o venticinque “affarini urlanti che ti tormentano continuamente con i bisogni più assurdi”, ma che, per i mille problemi che affliggono la scuola italiana, non sono immuni da sentimenti di delusione e di stanchezza, o che si sentono demotivati, incapaci di entrare in classe con l’entusiasmo necessario, la lettura di Ti voglio bene maestro! sarà in grado di infondere una dose di ottimismo o, almeno, una visione meno nera del futuro. Si sa che i primi anni di scuola sono fra i più determinanti, dal punto di vista formativo: possono segnare una strada piuttosto che un’altra e da essa dipenderà forse il futuro del bambino. Un ruolo importante, anzi, fondamentale, dunque, quello dell’insegnante, che viene però spesso sottovalutato, persino dai diretti interessati. E’ vero, con le colleghe e i colleghi si parla, ci si confronta, capita spesso che ci si…

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Scuola… di vita

7 novembre 2011
Scuola… di vita

di Francesco Musolino Un libro sulla scuola d’oggi e sulle vite che ruotano attorno ad essa, tanto quelle degli studenti che quelle degli insegnanti. L’iguana non vuole (Rizzoli; pp. 291; €17,50) scritto da Giusi Marchetta – insegnante napoletana, traferitasi a Torino per poter lavorare – racconta le vicissitudini lavorative e personali di Emma, un’insegnante di sostegno di 28 anni alle prese con Andrea, il bambino del suo primo incarico concreto, lontana dal conforto della sua città e in piena crisi d’affetti dopo la rottura con Gianni, il fidanzato storico. E’ un libro declinato come un viaggio, una prova di maturità che è anche e soprattutto una sfida con se stessi, sullo sfondo di una scuola italiana ritratta senza moralismi, luoghi comuni o biasimo, e in una vicenda cui il legame che unisce Emma ad Andrea è il fulcro di un romanzo arrabbiato che vorrebbe scuotere la generazione dei trentenni, condannata alla rassegnazione. Ne abbiamo parlato con l’autrice. Il titolo del libro è sempre una scelta fondamentale: chi è l’iguana? Direi che si tratta di una triplice iguana. C’è l’iguana in carne ed ossa che Andrea vede all’acquario di Genova all’età di cinque anni e che per lui, affetto da un…

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Riscoprire l’emozione della scrittura

26 aprile 2011
Riscoprire l’emozione della scrittura

di Giovanni Turi Da quasi un ventennio Antonella Cilento percorre l’Italia come docente di scrittura creativa, affronta l’ostracismo di dirigenti scolastici e di insegnanti poco o per nulla disposti a mettersi in gioco, stimola i ragazzi a riconoscere se stessi nei libri e a riscoprire la capacità della parola di creare bellezza e significato. Asino chi legge (Guanda) nasce da queste esperienze e rivela un disagio, quello di chi si deve confrontare con ragazzi privati di valori autentici, a cui né i docenti né i genitori raccontano più i miti o le fiabe. La responsabilità di questa deriva interiore è dunque soprattutto degli adulti, per i quali «leggere è considerato un errore, una perdita di tempo, un insignificante vizio»; eppure «relegata in quest’eterna periferia dell’anima da cui sono esclusi i libri, la scrittura, il sapere e le emozioni, l’umanità decresce». Il quotidiano e caparbio lavoro della Cilento, testimoniato in questo diario di viaggio e di scuola, dimostra però come sia ancora possibile recuperare la facoltà di esprimere e comunicare, come (anche in una società disabituata all’impegno) la fatica di scrivere possa ancora riservare un incomparabile piacere. Abbiamo intervistato per Stilos la scrittrice campana e ideatrice del laboratorio di scrittura creativa…

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La pagina che non c’era: i libri nelle scuole

16 febbraio 2011
La pagina che non c’era: i libri nelle scuole

  L’Istituto Statale Superiore “Pitagora” di Pozzuoli ha organizzato un concorso di scrittura creativa per gli alunni delle scuole superiori di Napoli e provincia, intitolato La pagina che non c’era. I ragazzi leggeranno tre romanzi di autori contemporanei e dovranno aggiungere una pagina in un punto qualsiasi del libro, imitando lo stile degli autori e cimentandosi con la scrittura à contrainte. Il progetto prevede un incontro con ciascuno degli scrittori proposti per questa prima edizione del premio: Valeria Parrella, Lo spazio bianco, Einaudi; Paolo Piccirillo, Zoo col semaforo, Nutrimenti; Paolo Zanotti, Bambini bonsai, Ponte alle Grazie. L’idea guida del progetto è quella di riunire intorno ai libri i ragazzi spesso distanti dalla pagina scritta, superando la loro naturale diffidenza nei confronti dell’”atto della lettura”. Il gioco letterario che si intende proporre consiste nel calarsi mimeticamente nello stile di ciascun autore, imparando a riconoscere in modo empirico la traccia delle diverse scritture. Al tempo stesso, l’iniziativa, nata in una scuola di periferia, mira ad avvicinare gli istituti di Napoli e provincia, profondamente diversi per storia culturale e tipologia di iscritti, alla pratica della lettura e della scrittura. In tal senso va intesa l’attivazione di un blog, concepito come uno spazio libero…

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