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Marlin

Novità librarie

Narrativa





Chris Knopf, L’ultimo rifugio (pp. 376, euro 14,80, trad. Rosaria Fiore)



Romanzo d’esordio di Knopf, uno scrittore americano, è stato detto, che sembra saltato fuori dal nulla. In questa storia, il protagonista Sam Acquillo in seguito a un crisi che lo ha fatto allontanare dalla famiglia, si rifugia in un cottage sulla Little Peconic Bay, appunto l’ “ultimo rifugio”.Qui trascorre il suo tempo bevendo e oziando, fino a quando un giorno, si “sveglia” in seguito all’assassinio di una sua vicina di casa, Regina. Improvvisatosi detective e conosciute tante persone stravaganti e non, proprio inseguito alle indagini e ai pericoli che da un certo punto in poi affronta, si allontanerà dal baratro della disperazione in cui stava precipitando.



Marta Franceschini, La valigia di Agafia (pp. 108, euro 11)



E’ la storia vera di Agafia, una moldava condannata sin dall’infanzia ad una vita di stenti e poi infine approdata in Italia, come tante donne dell’Est. Il libro della Franceschini, che vive e lavora a Bologna, ha una laurea in storia orientale ed è giornalista pubblicista, ripercorre tutta la fatica massacrante cui si sottopone Agafia, dai lavori forzati in Siberia fino alla vita di schiavitù che l’aspetta in Italia. Ma questa è anche una storia d’amore, sentimento che Agafia scopre nella disperazione.



Giovanni Zanzani, La zia Geltrude e il branzino (pp. 128, euro 12)



E’ un medico, come Vitali, al cui stile si avvicina, Giovanni Zanzani, con due passioni, la scrittura e il mare. La zia Geltrude è morta da tanti anni e allora, quando appare in sogno, cosa vuol comunicare? In realtà la figura della zia non corrisponde a quel che il nipote ha sempre pensato, ma lei è stata una donna coinvolta in varie vicende oscure che risalgono alla seconda guerra mondiale. Il nipote così, scavando nella vita della zia, trova altri personaggi, alcuni dei quali inquietanti, relazioni scandalose, tra cui quella con un prete e altri misteri. Al termine delle indagini, la verità viene a galla, proprio come il bel branzino finalmente preso all’amo. Ma proprio il branzino dimostrerà che la verità non è sempre quel che appare.



John Cleland, Gli amori di un damerino (pp. 256, euro 12,50, trad. Vincenzo Pepe)



Ricordato come autore dello scabroso Fanny Hill, Cleland (1709-1789) era un grande romanziere, che visse una vita avventurosa costellata di rovesci di fortuna e di esperienze negative, tra le quali anche il carcere.. Il romanzo, ben inserito in quella tradizione settecentesca di narrativa libertina che era anche un ritratto spietato della realtà dei tempi narra in prima persona la formazione sentimentale di William Delamore, giovane e ricco baronetto, che deluso da Lydia, si lancia in una girandola di amori con donne di tutti i ceti sociali. Il romanzo è anche una sapida e interessante rappresentazione della società dell’epoca.



Camilo Castelo Branco, Ballata lusitana (pp. 224, euro 12,50, trad. Regina Célia Pereira da Silva)



Camilo Castelo Branco (1825-1890) è uno degli scrittori più prolifici del secondo Romanticismo portoghese ed è stato narratore, drammaturgo, traduttore, storico. Definito il Balzac portoghese, in questo “melodramma”, ispirato in parte a vicende autobiografiche, racconta di Alfonso de Teive, diviso tra l’amore di una donna-diavolo, Teodora, e quello di una donna-angelo, Mafalda. Alla fine dopo varie traversie a causa della femme fatale, riuscirà a districarsi dai guai.





Saggistica





Piero Chiara, Il vero Casanova (pp. 164, euro 12,50)



Il libro, accompagnato da un’introduzione di Federico Roncoroni, curatore testamentario dell’opera letteraria di Chiara. Raccoglie le pagine più belle di Chiara su Casanova. Lo scrittore di Luino è stato uno dei più grandi studiosi dell’avventuriero veneziano, di cui tradusse per Mondadori La storia della mia vita. E dalle parole di Chiara, viene fuori con tutte le sue sfaccettature, un personaggio, che, se destò scandalo, tra fughe, duelli, e rocambolesche avventure, segnò tuttavia, con la ricerca continua della libertà, tra gli altri, un’epoca.



(a cura) Simona De Luna e Domenico Scafoglio, Per forza o per amore. Brigantesse dell’Italia postunitaria (pp. 56, euro 14)



Nel libro dedicato alle brigantesse, 46 immagini inedite dalle quali emergono le figure spesso trascurate delle donne dei briganti alla macchia. Donne coraggiose, soprattutto per la scelta di vita; alcune di esse entrarono nella leggenda, come Maria Oliverio, bella e spietata. Un’altra pagina di questo fenomeno meridionale che continua ad essere indagato e a procurare sorprese. Sia la De Luna che Scafoglio sono antropologi presso l’Università di Salerno.


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