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Novità librarie

Narrativa





Italo Svevo, Diario per la fidanzata (pp. 128, euro 8,50)



Livia Veneziani, futura sposa di Ettore Schmitz, ovvero Italo Svevo, donò nel 1896 un diario allo scrittore per annotarvi i sentimenti e le emozioni di una coppia alla vigilia delle nozze. Questo volume presenta appunto la riproduzione fedele del Kalenderbuch, cioè il diario scritto da Svevo: un documento intimo e prezioso per completare la celebre figura letteraria ma anche per conoscere l’epoca e i costumi. Anche nelle pagine più romantiche e audaci emergono sempre l’ironia dello scrittore.



Andrés Sánchez Robayna, Il libro, oltre la duna (pp. 160, euro 18)



Oltre la duna è l’ultima raccolta di poesie, uscita in Spagna nel 2002. Il poeta spagnolo ripercorre i paesaggi della sua infanzia, il suo apprendistato alla vita, all’amore, alla parola, con un nitore classico proprio della sua cifra poetica, a volte ascetica e sentimentale, a volte “ingenua” come di chi effonde la sua anima bambina.



Rainer M. Rilke Lettere a Lou Salomé (pp. 160, euro 8,50)



Lettere scelte che testimoniano non solo un legame intellettuale e amoroso, ma fanno rivivere anche il mondo di allora, mescolando vita intima e vita culturale: confidenze, debolezze, cose quotidiane, pensieri intimi, ma anche spunti sull’arte (Rilke fu segretario di Rodin), poesie all’interno dei timori personali e sociali (con le premonizioni del primo conflitto mondiale), spunti filosofici (in particolare, Kierkegaard), viaggi, ambizioni, delusioni.



Fernando Pessoa, Il banchiere anarchico (pp. 96, euro 8,50)



Il racconto Il banchiere anarchico apparve nel 1922 sulla rivista “Contemporanea” e tratta del dialogo tra due uomini, uno dei quali, il banchiere, racconta come e perché sia divenuto anarchico; e l'altro, l’interlocutore, stupisce di fronte a quella professione di fede. C’è tutto il gusto pessoano evidente per il paradosso qui incarnato dalla figura di questo “libertario” banchiere, anche se l’anno della sua pubblicazione non può non fare pensare a un'epoca travagliata da divergenti ideologie che avrebbero determinato grandi e tragici rivolgimenti sociali.



Jean-François Parot Pane e sangue (pp. 342, euro17, 50)



Quinta avventura per la serie di Nicolas Le Floch, commissario di polizia sotto il regno del giovane Luigi XVI. Di ritorno da una missione in Austria dove ha fatto scoperte sorprendenti su una questione di spionaggio riguardante Austria e Francia, trova Parigi in tempesta per la “guerra delle farine”, i moti conseguenti allo scarso raccolto del 1774 e alla liberalizzazione del commercio del grano. Le Floch con il sostegno del re e dei suoi amici più fedeli, indaga sulla morte di un panettiere che, ben presto, lo conduce a sospettare un complotto legato a ciò che è venuto a sapere a Vienna.



Orga Irfan, Una famiglia turca (pp. 368, euro 19,50)



Il libro, autobiografico, ripercorre la vita familiare e sociale di una famiglia dell'alta borghesia che con la Grande Guerra e la caduta dell’impero Ottomano perde i privilegi economici e sociali della propria posizione sino a ridursi in uno stato di estrema povertà, e sino alla sua faticosa risalita verso un dignitoso tenore di vita. Protagonisti di questo racconto, oltre alla famiglia dello scrittore, sono la stessa Istanbul e tutta la società di notabili, piccoli borghesi e popolani che la abitano, colta nel faticoso periodo che va dalla caduta del Sultano e dell'impero Ottomano alla rivoluzione di Kemal Ataturk.



Antonio Muñoz Molina, In assenza di Blanca (pp. 104, euro 12)



Bianca, affascinante e irrequieta giovane donna insofferente della vita di provincia, abbandona il marito Mario che precipita nella disperazione di una grigia esistenza di routine fino a che, un giorno, Bianca rientra a casa e lo saluta sorridente e serena, come se nulla fosse mai accaduto. Ma Mario sa che la nuova venuta, la donna mansueta e dolce che è tornata al proprio posto, non può essere la “sua” Bianca. Con questo romanzo lo scrittore andaluso, membro dell’Accademia reale, fa il ritratto di una società in transizione, attraverso la condizione femminile percorsa dalle tensioni e insoddisfazioni di una generazione alla quale il venir meno dei ruoli tradizionali non dà nuove certezze.



Andreï Makine, La terra e il cielo di Jacques Dorme (pp. 220, euro 14,50, trad. M. Ferrara)



Un orfano di guerra, alter ego dello stesso scrittore ascolta affascinato i ricordi della madrina francese che aveva seguito il marito in Russia allo scoppio della Seconda guerra È da lei che il giovane apprende della grande passione che l’aveva legata ad un aviatore francese, Jacques Dorme, venuto in Russia a battersi contro i nazisti e scomparso durante la guerra; un amore di pochi giorni, ma che aveva raggiunto l'intensità di una lunga vita d’amore. Sarà in questo modo che il protagonista, partito anni dopo sulle tracce di questo eroe sconosciuto, diventerà il narratore di quella terra e di quel cielo, la Russia, in cui Jacques Dorme aveva vissuto.





Vladimir Majakovskij, La mia scoperta dell'America (pp. 160, euro 9)



Ritratto dell’America attraverso gli occhi del grande poeta futurista che si recò nel nuovo continente nel luglio del 1925 e vi rimase fino all’ottobre dello stesso anno. Majakovskij descrive dettagliatamente le sue impressioni: dai diciotto giorni di navigazione, alla sosta a L’Avana, al Messico delle corride sanguinarie, delle pistole facili e dell’amico comunista Moreno, di cui apprenderà l’uccisione quando sarà già negli Stati Uniti. Una vera e propria scoperta dell’America, che aveva già cantato prima ancor prima di recarvisi.



Nina Berberova, In memoria di Schliemann (pp. 64, euro 7,50)



Ambientato nel 1984, ma scritto nel 1958, questo racconto è una sorta di anti-utopia piuttosto inquietante: un modesto contabile lavora per un 'azienda diretta da un computer gigante e decide di trascorrere in riva al mare i tre giorni di ferie che gli sono stati concessi. Ma, come Schliemann dovette riesumare le tracce di nove città per raggiungere quelle dell’antica Troia, così il contabile qui continua ad attraversare una dopo l’altra città tentacolari che si aprono a lui come scatole cinesi.



Domenico Brancale, L'ossario del sole (pp. 96, euro 12,50)



Sembrano affermazioni assolute in uno spazio senza tempo, o scritte su lapidi immaginarie queste poesie di Domenico Brancale. Non ci viene detto da chi e quando siano state dette, o piuttosto esclamate, scritte o piuttosto scolpite, o a chi siano rivolte. A differenza di altre poesie del poeta pugliese, non c’è in esse alcun destinatario. Assenti gli interlocutori, il poeta, il tu, presenti solo le ragioni, i gridi e le passioni nello scorrere del tempo. Note di Michele Ranchetti.




Alessandro Defilippi, Le perdute tracce degli dei (pp. 240, euro 18,50)



E’ ambientato nell’Abissinia dei primi anni della conquista italiana, questo romanzo che mette in scena non solo il clima della dominazione fascista ma anche il misterioso retroterra culturale e religioso di un paese poco conosciuto che i dominatori, giudicandolo semplicemente barbarie, non riescono a capire. Da una parte la volgarità degli occupanti, dall’altra le resistenze della popolazione locale, spesso legate a millenarie tradizioni e religioni.



Antonietta Dell'Arte, Il tema del padre (pp. 128, euro 15)



Il tema del padre, l’amore di un rapporto fra padre e figlia, costituisce il motivo essenziale di questo libro di poesie. Il tema si allarga poi alla musica, nel senso che il padre dell’autrice è una figura musicale. Musica che avvia il concerto per la vita, dopo esser penetrato nei meandri inviolabili e inconfessabili del cuore. Il ritmo libero del racconto cerca di armonizzare e comunicare con gli altri le emozioni.



Federico García Lorca, Lamento per la morte di Ignazio (pp. 96, euro 7,50)



Il lamento per la morte nell’arena del giovanissimo torero Ignacio Sanchez Mdjias, amico dell'autore, e altri canti d'amore e morte nelle liriche immortali del più famoso e originale poeta spagnolo della prima metà del Novecento.

Federico García Lorca Poesie d'amore (pp. 160, euro 9)



E’ un canzoniere, che ripropone l’opera di questo poeta in relazione a uno dei temi essenziali della sua poesia, l’amore. Per Federico García Lorca il tema amoroso si impose, sin dagli esordi della sua vocazione letteraria, in maniera talmente conflittuale e assillante da dare vita a un percorso di ricerca pressoché inesauribile. Testimonianza di questa tensione, le poesie raccolte in questo volume, che copre l'intero arco della produzione di Lorca, e ci mostrano il lato forse più sofferto della sua opera.



Philip Kerr, A fuoco lento (pp. 416, euro 19,50)



Bernie si trova, nel 1950, a Buenos Aires, dove è stato costretto a fuggire sotto falso nome perché scambiato per un criminale nazista. E così incontra il presidente argentino Juan Peron e con la moglie Èvita, ai quali deve svelare la sua vera identità. Intanto il capo dei servizi segreti argentini, colonnello Montalban, realizza che Bernie altri non è che il famoso detective che aveva ammirato prima della guerra durante un suo viaggio a Berlino e gli chiede di associarsi all'indagine sul feroce omicidio di una ragazza tedesco-argentina, omicidio che a Bernie ricorda moltissimo un caso simile da lui seguito a Berlino durante la Repubblica di Weimar, e che non è riuscito a risolvere.







David H. Lawrence, Poesie scelte (pp. 128, euro 9,90)



Molto spesso Lawrence è stato considerato come il sacerdote dell'erotismo letterario, giudizio al quale in parte ha contribuito, ma D.H. Lawrence ha rappresentato nella sua opera il punto più alto della ribellione rispetto all'ipocrisia puritana della sua epoca. Egli è anche l’alfiere della battaglia anti-industriale, e altro ancora, e le sue poesie ne sono la più eloquente testimonianza.





Varia



Adducci e Barlozetti, Il piombo di Napoleone (pp. 208, euro 48)



La collezione di soldatini della Grande Armée che il giurista Alberto Predieri raccolse negli anni, fino a farne probabilmente una delle collezioni del genere più importanti al mondo, e che farà mostra di sé nel fiorentino museo Stibbert, ispira questa opera singolare perché fino a oggi i soldatini sono un genere conosciuto e apprezzato solo da pochi specialisti, e invece si rivela sorprendentemente una vera e propria forma d’arte, oltre che di conoscenza dell’arte militare.




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